Antonella Radicchi

Antonella Radicchi

Architect/PhD/Consultant

Follow me!

Non è che abbia smesso di scrivere in questi ultimi mesi, anzi!
Seguitemi qua per leggere gli ultimi post e restare aggiornati sulle mie avventure berlinesi e non solo… Buona lettura!

Die Berlin Bade-Karte

Ad Aprile, pochissimi giorni dopo il mio arrivo a Berlino, sono stata catapultata in un evento sociale organizzato all’Istituto di Pianificazione della città e del territorio della TU Berlin dove lavoro come IPODI-Marie Curie Fellow e dove è tradizione consolidata celebrare i compleanni delle colleghe e dei colleghi con una colazione “sociale” che solitamente si conclude con la consegna di un regalo alla festeggiata o al festeggiato di turno. Un’occasione molto divertente per trascorrere qualche ora tutti insieme e brindare agli anni che inesorabilmente avanzano!

E’ stato dunque in questo frangente che sono venuta a conoscenza della Die Berlin Bade-Karte – usata come originale biglietto di auguri che accompagnava il regalo. La festeggiata infatti, che si era da poco trasferita ad abitare vicino ad un piccolo lago della Berlino Est, aveva ricevuto come regalo un materassino gonfiabile sul quale “spaparansarsi” e godere delle belle e rare! giornate di sole dell’estate berlinese. Il biglietto di auguri era dunque un iconico invito ad esplorare anche gli altri bellissimi laghi che costellano la città di Berlino e i suoi dintorni.

Ma veniamo alla mappa.

E’ stata creata da Visit Berlin – il dipartimento addetto al turismo del Comune di Berlino – e riporta la localizzazione dei laghi balneabili e delle piscine open air della città sulla base della mappa delle linee metropolitanee sottorrenae – U-Bahn – e di superficie – S-Bahn.

Mi piace troppo!

Già al primo sguardo, la mappa aveva destato il mio interesse e solleticato la mia curiosità per via della sua grafica semplice ma accattivante al punto da farmi ripromettere che avrei dedicato i week end del mese di Agosto all’esplorazione di alcuni dei più famosi laghi che vi erano mappati… E così, con impazienza e fiducia, ho atteso l’arrivo del mese che per eccellenza rappresenta l’estate, almeno per un’italiana nata e cresciuta al mare come me.  Ma, aihmé, non avevo fatto i conti con il tempo e con le condizioni metereologiche che si stanno abbattendo sulla capitale da alcune settimane: qua è arrivato l’autunno, altroché!

Ma, in barba al destino avverso, ho deciso comunque di avventurarmi nelle esplorazioni e di condividere con voi la mia Must-See List dei laghi.

Iniziamo con i primi tre: li ho selezionati per la loro importanza e bellezza e per la storia che portano con sé, ispirandomi ai preziosi consigli raccolti su Visit Berlin ed Ex Berliner.

  1. Müggelsee: è il lago più grande di Berlino – la sua profondità è stata misurata ed è pari a poco meno di otto metri, è lungo 4,5 chilometri ed è largo 2,5 chilometri. Da sempre in questo lago si è fatto il bagno, si è andati in canoa e si sono fatte camminate. Sulla riva nord del lago, si trova il Museum im Wasserwerk (Museo nella centrale idrica) il cui impianto entrò in azione nel 1893 e tuttora viene utilizzato per l’approvvigionamento idrico di Berlino.
  2. Wannsee: quello che per i berlinesi dell’Est rappresenta il lago Müggelsee, lo rappresenta il Wannsee per i berlinesi dell’Ovest. Il lago è celebre in tutta la Germania e non solo per la famosa canzone cantata nel 1951 da Cornelia Fraboess! Ospita infatti il famoso stabilimento balneare che a livello europeo costituisce una delle più grandi piscine all’aperto nelle acque continentali e tante altre attrazioni come l’Isola dei pavoni e la villa e il giardino del pittore Max Liebermann.
  3. Teufelssee: questo lago invece rappresenta un’eccezione. Difatti, a differenza degli altri presenti sulla mappa, dista circa mezz’ora a piedi dalla più vicina stazione della S-Bahn: Potsdam Hauptbahnhof. E’ il paradiso dei seguaci della FKK – la Freikörperkultur (o cultura del corpo libero) un movimento storico dalla lunga e gloriosa tradizione soprattutto in quella che era la Germania dell’Est. Ha le sue origini nel movimento intellettuale di avanguardia della fine dell’Ottocento che ambiva a boicottare la rigida morale dell’epoca vittoriana. Adolf Koch si può annoverare fra i fondatori del movimento che agì a Berlino a partire dai primi decenni del Novecento.

Il movimento della FKK è ancora molto diffuso e praticato a Berlino, anche se a detta di molti è in declino soprattutto dopo l’unificazione. Perciò, mi raccomando, non stupitevi né imbarazzatevi se vi imbatterete in gruppi di nudisti durante una delle vostre gite al lago.

Dal canto mio, cercherò di fare altrettanto!

Eccoci qua!

Allora eccoci qua! Adesso che sento di essermi finalmente stabilita a Berlino – e ci sono voluti più tre mesi! sono felice di lanciare il mio primo blog personale.

Per dirla tutta, l’idea iniziale era quella di scrivere il blog in Inglese per condividere i miei post anche con le amiche e gli amici stranieri che non conoscono l’Italiano e raggiungere un pubblico più ampio. Ma da quando mi sono trasferita a Berlino  e ho iniziato a parlare quotidianamente Inglese e Tedesco, mi sono successe parecchie cose strane che mi hanno fatto cambiare idea. Per il momento ve ne dirò due: la più divertente e la più inaspettata, soprattutto per un’esterofila come me.

Allora… quella più divertente – almeno per me – consiste nell’assistere alle reazioni di incredulità e stupore delle persone con cui interagisco quando mi escono nuove parole che non esistono, composte da parole inglesi e tedesche combinate tra loro. Un esempio?

Thankeschoen!

Che di solito mi scappa di bocca quando voglio essere gentile ed educata e ringraziare prima di uscire da un negozio. Sarebbe la composizione di Thank you e Dankeschoen…  Non male, vero? Spero che non ci sia di che preoccuparsi seriamente e che questa sia solo una conseguenza del fatto che sto studiando il tedesco ex novo!

L’altra cosa che inaspettatamente mi è accaduta  è l’aver sentito in maniera quasi straziante la mancanza della mia lingua madre. Soprattutto nella sua forma espressiva scritta. E a lungo ho rimuginato su queste sensazioni… ho cercato anche di ignorarle! Mi dicevo che non era possibile che provassi questo senso profondo di nostalgia… che peraltro non accennava a svanire, ma con il passare dei giorni andava trasformandosi in un’esigenza sempre più chiara e netta alla quale alla fine ho deciso, dolcemente, di arrendermi.

E così, eccomi qua: ho rotto il ghiaccio :)

Ma prometto che non vi tedierò con lunghi post zeppi di racconti di una ex-pat. La mia idea al momento è quella di postare mappe alternative di Berlino e sonic shot, brevissimi video descrittivi dei paesaggi sonori della “mia” Berlino.

Che ne dite?

A presto, allora!